lunedì 30 maggio 2016

Il seggio di parlamentare vinto da Belloc, Salford South. Qualche notizia

Le notizie sono prese da Wikipedia.

Qui sotto trovate una prima lista, ed è quella dei MP (Members of Parliament) che si sono succeduti nel collegio di Salford South, creato nel 1885 ed abolito nel 1950.

Successivamente trovate anche i due schemi delle due elezioni cui Belloc partecipò.

Belloc fu eletto nel 1906 ma perse il seggio nel 1910 a vantaggio di un parlamentare conservatore. Hilaire si presentò come indipendente tra i Liberali. Allora le convinzioni politiche sue, di Gilbert Keith Chesterton e di Cecil Chesterton erano in quell'area, ma - come disse Chesterton - presto furono disillusi dal cosiddetto "Party System", per cui i partiti erano tutti uguali. Inoltre Belloc fu coinvolto con i suoi due amici nel cosiddetto Scandalo Marconi, per aver rivelato una clamorosa pastetta affaristica di alcuni membri del governo britannico di quell'epoca. Cecil finì imputato in un processo che si concluse con una sua condanna ad una multa, ma la vicenda fu così palesemente inquinata e corrotta che i tre amici chiusero definitivamente con l'ambiente politico. Ve n'è traccia copiosa nell'Autobiografia di Gilbert e a proposito dell'ambiente politico di quei (e - lasciatemelo dire - di questi, praticamente nessun soggetto escluso) giorni c'è un'ottima lettura da fare ed è Partitocrazia di Belloc e Cecil, edito da Rubbettino. Anche gli odierni paladini dell'onestà sono riconoscibili in quelle righe.

Ovviamente questi volumetti li trovate tutti su www.pumpstreet.it...

Il mistero per cui Belloc abbia preso più voti e non sia stato rieletto non sono stato in grado di chiarirlo, mi riprometto di fare maggiori ricerche ma i sistemi di voto, quando studiavo diritto costituzionale e pubblico, sono stati per me dei misteri tutt'altro che gloriosi: forse dolorosi è meglio. Sono certo che tra di noi ci sia uno scienziato in grado di chiarire l'arcano.

In ogni caso mi premeva mostrarvi questa curiosità.

Nel collegamento qui sotto trovate traccia del resoconto parlamentare del primo intervento di Belloc alla Camera dei Comuni:


E qui sotto l'elenco di tutti i suoi interventi presso la House of Commons, così come riportati dai resoconti, anno per anno:






Se qualcuno ha pazienza, sono certo che dalla lettura uscirà qualcosa di molto interessante. Belloc era un uomo straordinariamente brillante ed intelligente.

Per la cronaca, Salford South è parte della City of Salford, che a sua volta fa parte della .

Marco Sermarini


ElectionMemberParty
1885William MatherLiberal
1886Sir Henry Hoyle HoworthConservative
1900James Grimble GrovesConservative
1906Hilaire BellocLiberal
1910Sir Clement Anderson BarlowConservative
1923Joseph TooleLabour
1924Edmund Ashworth RadfordConservative
1929Joseph TooleLabour
1931John Joseph StourtonConservative
1945Edward Arthur HardyLabour
1950constituency abolished

General Election January 1906: Salford South[4]
PartyCandidateVotes%±%
LiberalJoseph Hilaire Pierre René Belloc4,23055.6
ConservativeJames Grimble Groves3,37844.4
Majority85211.2
Turnout88.0
Liberal gain from ConservativeSwing

Elections in the 1910s[edit]

General Election January 1910: Salford South[5]
PartyCandidateVotes%±%
LiberalJoseph Hilaire Pierre René Belloc3,95252.1
ConservativeClement Anderson Montague Barlow3,63647.9
Majority3164.2
Turnout7,58890.9
Liberal holdSwing

Un aforisma al giorno (oggi è Santa Giovanna d'Arco e allora ci sta... e poi è bellissimo e verissimo, come al solito)

Giovanna d'Arco non si lasciò inchiodare al crocevia, rifiutando tutti isentieri come Tolstoj, o accettandoli tutti come Nietzsche. Ne scelse uno e vi si lanciò come un fulmine. E tuttavia Giovanna, se ci pensiamo bene, aveva in sé tutto quello che c'era di vero in Tolstoj e in Nietzsche, tutto quello che c'era in loro di accettabile. Io pensavo a quanto c'è di nobile in Tolstoj: il gusto delle cose ordinarie, l'affetto vivo per la terra, il rispetto per il povero, la dignità delle reni piegate dal lavoro. Giovanna d'Arco ebbe tutto ciò, con questo di più: che sopportò duramente la povertà nell'atto stesso di ammirarla, mentre Tolstoj è il tipo dell'aristocratico che cerca di scoprirne il segreto. Pensavo poi a quanto c'è di coraggio, di fierezza, di passione nello sventurato Nietzsche e al suo disperato ammutinamento contro la vuotaggine e la pusillanimità del nostro tempo; pensavo alla sua invocazione all'equilibrio estatico del vivere pericolosamente, al desiderio dei galoppi sfrenati sui grandi cavalli, ai suoi appelli alle armi. Bene: Giovanna d'Arco ebbe tutto questo e, anche qui, con la differenza che essa non solo esaltò il combattimento, ma combattè. Noi sappiamo che essa non ebbe paura di un esercito, mentre Nietzsche come tutti sappiamo, ebbe paura di una mucca. Tolstoj si limitò a fare l'elogio del contadino; essa fu contadina. Nietzsche si limitò a fare l'elogio del guerriero; essa fu guerriera.
Essa li vince tutti e due sul terreno dei rispettivi, antagonistici ideali: è stata più dolce dell'uno e più forte dell'altro. Essa fu inoltre una persona perfettamente pratica, che fece qualcosa, mentre essi sono dei folli speculatori che non hanno concluso nulla. Era impossibile che non mi attraversasse la mente il pensiero che essa e la sua fede dovevano avere qualche misterioso senso di unità e di utilità morale che è andato perduto.

Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia

domenica 29 maggio 2016

L'originale...

G. K. Chesterton (@GKCDaily)
The celebration of a birthday is a way of affirming defiantly, and even flamboyantly, that it's a good thing to be alive.


Buon compleanno, Chesterton!

"Il primo fatto intorno alla celebrazione di un compleanno è che è un modo ardito e fiammeggiante per affermare che è una buona cosa essere vivi".


Gilbert Keith Chesterton, La Nonna del Drago ed altre serissime storie


Buon centoquarantaduesimo compleanno, Gilbert Keith Chesterton! E da dove sei aiutaci sempre!


29 Maggio 1874 - 29 Maggio 2016

venerdì 27 maggio 2016

Le virtù impazzite, non la verità impazzita...



Per confermare la solidità e la sistematicità del pensiero di Chesterton (diciamolo una volta per tutte: Chesterton è un pensatore sistematico perché dice costantemente ed in modo ordinato la Verità su tutto. Finiamola di fare gli originali dicendo che "Chesterton è un pensatore non sistematico" perché non è una cosa originale in quanto sono in molti che ripetono questa affermazione purtroppo priva di fondamento e perché non è vera. Chesterton potrebbe misurarsi con cervelli alla San Tommaso d'Aquino per cui se non è sistematico lui chi lo è? Un po' di sana polemica ogni tanto ci vuole) vi propongo le due paginette di Ortodossia che parlano delle virtù incontrollate e sprecate che fanno più danno dei vizi. Virtù, non verità. È dalle virtù impazzite che nasce l'eresia, e dalle "mezze verità" (che non sono mai la verità intera).

Qui sotto vi ripropongo i post in cui approfondii la cosa tempo fa:

http://uomovivo.blogspot.it/2015/07/un-aforisma-al-giorno-eresie-tema.html

http://uomovivo.blogspot.it/2015/07/un-aforisma-al-giorno-ancora-sulleresia.html

http://uomovivo.blogspot.it/2015/07/un-aforisma-al-giorno-sempre-sulleresia.html

http://uomovivo.blogspot.it/2015/07/un-aforisma-al-giorno-torniamo-sulla.html

Marco Sermarini

Il quotidiano indiano The Hindu si occupa di Chesterton


The story of a storyteller


With around 80 books, several hundred poems and 200 short stories to his credit, Gilbert Keith Chesterton was a prolific writer. Let's learn more about him…


Gilbert Keith Chesterton's career as a storyteller began when he dictated a story to his aunt Rose. Chesterton began writing at a very young age and went on to become one the greatest detective story writers English literature ever saw. The writer remained true to the unspoken rule of detective writing — the reader and the sleuth should have an equal chance of finding out who the culprit is. Let's find out more about the author.

The man that was Chesterton

At 6'4'', Chesterton was, supposedly, a formidable figure to look at. But, once he spoke, the dread went away with the quick-witted words that gushed out of his mouth. To call him just a witty speaker is a disservice to the man. He was a theologian, journalist and literary critic who gave the world the most sympathetic detective — Father Brown. G.K. Chesterton was born on May 29, 1874 in London and completed his education from the University College there. He married Frances Blogg in 1901. He was writing a weekly column for the Daily News when he was given a column at The Illustrated London News , which he went on to do for 30 years. From 1932 till his death, Chesterton also gave radio talks at the BBC. He wrote about 80 books, several hundred poems, 200 short stories and several plays. Critics have hailed The Man who was Thursday as his best book. The man with the boisterous pen breathed his last in 1936 but left us with his jocularity.

Humility is the mother of giants. One sees great things from the valley; only small things from the peak.

— Father Brown, The Hammer of God

Have you ever noticed this — that people never answer what you say? They answer what you mean — or what they think you mean.

— Father Brown, The Invisible Man

Poets have been mysteriously silent on the subject of cheese.

— G.K. Chesterton

All men are ordinary men; the extraordinary men are those who know it.

— The Everlasting Man




mercoledì 25 maggio 2016

Dal nostro amico Roberto Prisco in arte Rob: riflessioni su Chesterton e la Guerra Anglo-Boera

La Guerra Anglo-Boera fu un passaggio molto importante per la vita di Chesterton, non foss'altro perché gli permise di incontrare il suo amico Hilaire Belloc, ma non solo per quello, ovviamente.

Roberto Prisco ha promosso un approfondimento sul punto, ne trovate traccia qui sotto (è la mail che Rob ci invia):


Visitate la nuova pagina dedicata alla visione che GKC ebbe della Guerra Anglo-Boera, e sorprendetevi oper le analogie. Altre sorprese nei prossimi giorni.


http://www.chesterton.it/gkc/GAB/index.html

Buona lettura
Rob

martedì 24 maggio 2016

Angelo Bottone ci garantisce che in cinese si scrive così...

Dal Catholic Herald: Books blog: A common sense introduction to Chesterton - di Francis Phillips

Chesterton 'addresses the narrowness and slipperiness of modern thinking', says the author of a new guide to his work

A friend has kindly given me a present of Dale Ahlquist's Commonsense: 101 Lessons from GK Chesterton. Ahlquist, for those who don't know of him, is the president of the American Chesterton Society. Having now read the book, which struck me as full of prophetic insights about the current age as well as providing some wonderfully witty quotations I asked the author a few questions.

il resto lo trovate qui sotto:

http://www.catholicherald.co.uk/commentandblogs/2016/05/24/books-blog-a-common-sense-introduction-to-chesterton/#.V0R6wa2x1Jc.facebook

lunedì 23 maggio 2016

Il brindisi in onore di Rudyard Kipling in Canada - Una delle poche testimonianze della voce di Chesterton



Lo abbiamo messo altre volte, ma lo riproponiamo.

E' il brindisi durante un'occasione onorifica per Rudyard Kipling in Canada, e Chesterton fu chiamato come toastmaster per promuovere un brindisi in onore di Kipling, il vate dell'imperialismo britannico.

Dura circa tredici minuti, Chesterton fa battute di continuo e sembra di stare a casa con un caro e buon amico.

Si sta bene con lui.


sabato 21 maggio 2016

Un aforisma al giorno (non è male, eh?)

G. K. Chesterton (@GKCDaily)
Those who leave the tradition of truth do not escape into something which we call Freedom. They escape into something else, called Fashion.




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