martedì 21 novembre 2017

(I) Chesterton in altre parole - Eleanor Belloc

Da Battersea non ci voleva molto per raggiungere a piedi, oltrepassato il Tamigi, Chelsea e Cheyne Walk, dove i Belloc avrebbero abitato fino al giorno del loro trasferimento definitivo a Shipley, nel Sussex, nel 1906. La figlia dei Belloc, Eleanor, moglie di Rex Jebb, avrebbe sempre ricordato «zio Gilbert» e «zia Frances»:

Quando stava a Battersea, ancora giovane giornalista, e noi frequentavamo un asilo di Chelsea, veniva a trovarci con zia Frances e ci offriva avvincenti squarci di fantasia con le marionette dalla testa di gesso, vestite in modo adeguato secondo la favola. Finché stavano nella scatola, le teste erano nude, lugubri e senza vita. I burattini si animavano quando le teste e i vestiti si univano alle mani dello zio Gilbert, alle sue dita, animandosi alle sue buffonate e alle sue fantasie. Non avevano bisogno di un palcoscenico né di uno scenario. Prendevano vita all'istante, appena zio Gilbert si disponeva pericolosamente sul bordo di una sedia e dava tonante avvio all'azione teatrale! Quale delizioso fracasso! Con quale gioia ululante ci accompagnava in territori da lungo tempo scomparsi e dimenticati! Abbiamo ancora, qui a King's Land, una piccola spada dal manico dorato con cui faceva vibrare all'eroe molte stoccate in nome della giustizia op pure infiggeva coraggiosamente la morte ai malvagi, con nostra grande soddisfazione. Gilbert uccideva sempre senza nessuna cattiveria né odio né crudeltà.

Michael Ffinch, Chesterton

(I) Chesterton in altre parole - Rann Kennedy, Saxon Mills

I Chesterton trovarono a Battersea un ambiente cordiale; il costo della vita era molto basso e ciò fu di notevole aiuto, dato che Gilbert, pur acquistando fama rapidamente, era ancora povero, decisamente povero secondo i parametri della classe media di quel tempo. «Eravamo poveri in quei giorni - ricorda mrs. Saxon Mills, amica della coppia. - Quando eravamo al verde, erano i Chesterton a darci una mano. Quando erano loro a essere al verde, provvedevamo noi». I Mills, che avevano conosciuto Cecil per primo, rimasero amici dei Chesterton per tutta la vita, come del resto i Kennedy. Rann Kennedy era un lettore avido e possedeva una biblioteca ragguardevole, soprattutto di letteratura classica. Ad alta voce leggeva spesso «lunghi brani di Platone» a Gilbert e questi se ne veniva poi via con le tasche rigonfie dei libri me no voluminosi. Invariabilmente si dimenticava di restituirli, sicché Frances di tanto in tanto li riuniva, riportandoli con un biglietto: «Chiedo scusa, come al solito, per quel ladro di mio marito». Kennedy si meravigliava per la capacità di Chesterton di «cogliere il nocciolo di qualcosa che aveva appena ascolta to. Sapeva ciò che gli scrittori più autorevoli sapevano; solo che loro non lo sapevano. In tre ore, ciondolando davanti a uno scaffale, avrebbe lasciato da parte tutto il superfluo per assorbire soltanto gli elementi vitali. Era animato dallo stesso spirito demoniaco di Socrate». Era come se Chesterton - così pareva a Kennedy - fosse stato istruito dallo Spirito Santo.

Michael Ffinch, Chesterton

Gilbert Keith Chesterton - Wikipedia, in lingua basca!

https://eu.wikipedia.org/wiki/Gilbert_Keith_Chesterton

venerdì 17 novembre 2017

Un aforisma al giorno

Il male è così malvagio da farci pensare che il bene sia solo un caso; ma il bene è così buono da darci la certezza che dev'esserci una spiegazione per il male.
Gilbert Keith Chesterton, L'uomo che fu Giovedì - Un incubo 
(il titolo originale è questo...)

Come si conobbero Frances e Gilbert.


Della moglie di Gilbert si parla poco, anche se noi abbiamo cercato in questi anni di darvi qualche notizia di questa donna forte e gentile che valeva tanto quanto suo marito, che lei amò sempre di tenero amore.

Ora qualche parola in più su come i due giovanotti si conobbero. In ogni caso esiste un'etichetta specifica nel nostro blog dedicata a lei ("Frances Blogg"), ed il motore di ricerca interno è adatto a cercarla comunque. Esiste anche un'etichetta "Il matrimonio di Gilbert e Frances" e altre belle notizie sui due nostri cari amici. Che buon pro vi facciano. Io, per parte mia, da diverso tempo ho smesso di pensare Gilbert senza Frances. Ho sentito tante storie belle su di loro quando sono stato in Inghilterra, e mi sembrano ancor più inseparabili. Se devo dirla tutta, li considero dei buoni amici, come lo furono per i loro concittadini di Beaconsfield ed i loro amici.

Frances Blogg era più grande di Gilbert di cinque anni, forse non tutti lo sanno.

Nel 1896, la famiglia Blogg teneva degli incontri culturali la domenica pomeriggio nella propria casa, con amici e vicini che potevano partecipare per un tè ed una vivace conversazione (gli avvisi che venivano mandati si intitolavano "Tea and Lively Conversation": originali, i Blogg!).


Durante uno di questi vivaci pomeriggi culturali, Lucian Oldershaw, compagno di scuola e di dibattiti di Gilbert (anche lui faceva parte del Junior Debating Club, la prima palestra di scrittura e di discussione di Gilbert, nata tra i banchi di scuola alla St. Paul's School) invitò il nostro Eroe. Lucian si era innamorato delle ragazze Blogg e i suoi occhi caddero sulla bionda Ethel. Lo disse a Gilbert, e descrisse la casa ed il suo clima ma in particolare le ragazze, che per lui erano davvero graziose. Lo invitò a partecipare nella successiva occasione.

Gilbert e Frances non si erano mai incontrati prima, anche se avevano diversi amici in comune. Si incontrarono per la prima volta in una imprecisata domenica dell'autunno del 1896, nella sala della casa di Frances al numero 8 di Bath Road, che si trovava a Bedford Park, quello che allora era un sobborgo non lontano da casa di Gilbert. Un quartiere molto originale di artisti, socialisti, intellettuali. Dobbiamo sapere che la famiglia Blogg era molto intima della famiglia Yeats, ricordate William Butler Yeats? Era il vate della Rinascita Celtica, una sorta di bardo dell'indipendenza irlandese. Ecco, stava da quelle parti e conosceva bene Frances e la sua famiglia. 
Gilbert s'innamorò a prima vista, un vero colpo di fulmine, e pensò e credette subito che lei sarebbe stata fedele e leale (insomma, vide subito che era una brava ragazza):
“Se avessi qualcosa a che fare con questa ragazza, cadrei immediatamente in ginocchio davanti a lei: se le parlassi, lei non mi ingannerebbe mai: se dovessi confidare in lei, lei non mi rifiuterebbe: se la amassi, non giocherebbe mai con me: se mi affidassi a lei, non mi tradirebbe mai: se mi ricordassi di lei, lei non si scorderebbe mai di me". (GKC in Nancy Carpentier Brown, The Woman Who Was Chesterton, ACS Books, 2015)
Marco Sermarini

mercoledì 15 novembre 2017

Un aforisma al giorno

Questo senso di immensa gratitudine e di sublime dipendenza non era un aforisma, non è un sentimento; il punto è che questa era la vera roccaforte della realtà.

Gilbert Keith Chesterton, San Francesco d'Assisi

Un aforisma al giorno





Gilbert Keith Chesterton, San Francesco d'Assisi

Ogni tanto lo rimettiamo...

Chesterton è un cratere da impatto sulla superficie del pianeta Mercurio,  in prossimità del polo nord del pianeta.
È intitolato allo scrittore inglese Gilbert Keith Chesterton.
https://planetarynames.wr.usgs.gov/Feature/15033



Chesterton, Gilbert Keith nell'Enciclopedia Treccani

Chesterton ‹čèstëtën›, Gilbert Keith. - Scrittore e giornalista inglese (Londra 1874 - Beaconsfield 1936). Fecondissimo autore, reagì contro il tardo romanticismo in difesa della tradizione, con stile umoristico e scintillante di paradossi. È, con Belloc, uno dei maggiori rappresentanti cattolici della letteratura inglese del 20º secolo. Al cattolicesimo si convertì nel 1922. I suoi primi libri furono due raccolte di versi pubblicate nel 1900The wild knight Greybeards at play (umoristico). Seguirono una serie di romanzi paradossali tra cui, notissimi, quelli accentrati sul personaggio di padre Brown, prete poliziotto: The innocence of father Brown (1911), The wisdom of father Brown (1914), The secret of father Brown (1927), ecc. Espresse le sue idee filosofico-religiose in Heretics (1905), Orthodoxy (1909), The everlasting man (1925). In campo critico diede opere vive e ricche con: RLStevenson (1902), RBrowning (1903), ChDickens (1906), The victorian age in literature (1913), A short history of England (1917).


lunedì 13 novembre 2017

La copertina del nuovissimo Napoleone di Notting Hill...



E' una splendida opera di Lorenzo Zappalà, che ha già lavorato anche per altri volumi e per Pump Street.

E' bellissima, questa copertina, e ricorda molto le vie dove si svolge la fantastica ed entusiasmante storia del nostro Napoleone...

Ma all'interno del libro troverete altre bellissime sorprese...

E' arrivata la Strenna Natalizia 2017!!! E' bellissima!

STRENNA NATALIZIA
Come negli anni passati rilanciamo l'idea di regalare a Natale a tutti gli amici un libro di Chesterton offerto in edizione economicissima.
Insieme alla Casa Editrice Leardini e al Centro Missionario Francescano delle Marche, stiamo per dare alle stampe «IL NAPOLEONE DI NOTTING HILL». La stupenda copertina è di Lorenzo Zappalà. All'interno anche quest'anno la VIGNETTA DI GRUPPO a cui possono aggiungersi eventuali ritardatari (spedite subito la vostra foto a: laperlapreziosa@libero.it)!!!

Il costo del pacco dono?
1 copia: € 18,00 spedizione compresa
2 copie: € 25,00 spedizione compresa
3 copie: € 36,00 spedizione compresa
5 copie: € 45,00 spedizione compresa
10 copie: € 70,00 spedizione compresa
20 copie: € 130,00 spedizione compresa
Sopra i 40 libri: € 5,00 a copia, spedizione compresa!

Precisiamo che fra qualche mese il volume sarà nelle librerie al costo di € 18,00 a copia. Il guadagno dell'iniziativa andrà a favore delle Missioni Francescane.
Prenotate entro il 1 dicembre ESCLUSIVAMENTE a questo indirizzo: laperlapreziosa@libero.it (non usate assolutamente altri canali!!! ):
Per il pagamento, dopo che avrete ricevuto i libri, l'intestazione è:
Centro Missionario Onlus Ofmconv Marche - Buona stampa
alle poste: ccp: 3130793
in banca: IBAN: IT22 Y076 0102 6000 0000 3130 793
CIN: Y ABI: 07601 CAB: 02600 N° Conto: 000003130793
oppure con Postepay N° 4023600644387302 intestata a Roberto Brunelli
I libri vi arriveranno tramite corriere espresso SDA entro il 16 Dicembre.
Spargete la voce a tutti i Chestertoniani di vostra conoscenza!!

La Segreteria Volante

Un aforisma al giorno

Quando tutto, nella sua identità, sta diventando debole e inadeguato, un popolo comincia a parlare di efficienza. Così, un uomo, quando il suo corpo è un relitto, incomincia per la prima volta a parlare di salute fisica. Gli organismi vigorosi non parlano dei loro processi, ma dei loro scopi.

Gilbert Keith Chesterton, Eretici